Isola d'Elba: itinerari mountainbike

Capoliveri-Fattoria delle Ripalte-Capoliveri

Tipologia: (percorso A) 80% su sterrato; 20% su asfalto, 100% su sterrato con la deviazione sul sentiero n. 70 (percorso B).
Lunghezza: Km 20-21 circa.
Durata: h 2,30.
Difficoltà: minima.

Questo primo percorso parte da Capoliveri, caratteristico paese del versante orientale. Appena fuori dall'abitato, si prende la strada sterrata in direzione 'Costa dei Gabbiani' che procede per una decina di chilometri in pianura costeggiando il Monte Calamita.

Avanzando lungo la strada, si possono ammirare sulla destra il Golfo Stella, l'isolotto dei Gemini e la bella spiaggia dell'Innamorata nota per la leggenda e la ricostruzione storica che ogni anno vi viene rappresentata.

Il percorso sovrasta le vecchie miniere oggi abbandonate (Punta Calamita, a circa sei chilometri dalla partenza) dove, in passato, si scavavano ferro e magnetite. Proseguendo, in lieve salita, si giunge alla Fattoria delle Ripalte. Da qui, si possono prendere due diverse direzioni: (percorso A) superando i cancelli di proprietà privata e demaniale si imbocca una strada sterrata che in discesa porta verso la località Calagrande. Questo tragitto si sviluppa in una zona ricca di rigogliosa vegetazione offrendo un piacevole panorama del versante nord orientale dell'isola con le sottostanti insenature di Stagnone e Cala Nuova.
Una volta arrivati presso località Calagrande ci si immette su di una strada asfaltata che salendo leggermente riconduce a Capoliveri.

Dalla Fattoria delle Ripalte, prendendo invece a sinistra , dopo un breve tratto asfaltato, si può imboccare il sentiero n. 70 (percorso B) e pedalare attraverso i boschi di Pino domestico e Pino marittimo, le mimose e le acacie, mentre si possono incontrare lepri e fagiani.

Percorrendo il sentiero n. 70 che costeggia l'altro lato di Monte Calamita, la vista scende sul tratto di costa che da Porto Azzurro va a Punta delle Cannelle, per Forte Focardo e Forte San Giacomo, sede della casa di pena, fortezza spagnola del XVII sec.
Proseguendo, giunti in prossimità del Radio Faro dell'Aeronautica Militare si percorre in discesa una cessa spartifuoco che si va ad incanalare in una discesa abbastanza ripida con fondo in cemento che porta a Capoliveri, davanti alla Piazza del Comune.

  Rio Elba - Cavo - Rio Elba

Tipologia: 100% su asfalto.
Lunghezza: km 21,6.
Durata: circa 2 ore.
Difficoltà: minima.

Questo secondo itinerario si svolge interamente su asfalto ed è quindi particolarmente semplice e adatto a chi non ha molta dimestichezza con i sentieri accidentati.

La partenza è a Rio Elba, piccolo ma grazioso borgo dove si può visitare il museo dei minerali elbani e da dove si imbocca la strada provinciale per il Cavo.
Dopo circa un chilometro, sulla sinistra, più o meno a 200 metri dalla strada si trova l'eremo di Santa Caterina (piccola chiesa del XIII sec. attualmente centro culturale di livello internazionale dove si possono ammirare piante di rose antiche introvabili) con i resti dell'antico insediamento etrusco di Grassera.

Tornando a pedalare, dopo circa un chilometro, sulla destra si scorge la Fortezza del Giove, torre che venne costruita nel 1459 dagli Appiano e di cui oggi restano le importanti rovine, raggiungibile facilmente a piedi con 20 minuti di cammino in salita, prendendo il sentiero segnalato dai cartelli.

A bordo della mountain bike si prosegue poi sfiorando le antiche miniere, oggi abbandonate, da dove venivano estratti preziosi minerali, continuando leggermente in discesa si arriva in prossimità di Monte Grosso dalla cui cima (a piedi in 40 minuti di cammino) la vista si può perdere dalla costa di Portoferraio fino alla punta più estrema dell'Elba, Capo Vita.
La strada continua poi verso il Cavo, mèta di questo secondo itinerario da dove, dopo un'escursione sul bel lungomare, si fa ritorno, lungo lo stesso tragitto, a Rio Elba.

  Colle Reciso - San Martino - Colle Reciso

Tipologia: 100% su sterrato.
Lunghezza: km 15 circa.
Durata: 1 ora e 30 minuti.
Difficoltà: media.

In località Colle Reciso (a metà strada tra Lacona e Portoferraio) all'altezza delle Cave di Pietra si imbocca sulla destra una strada sterrata immersa nella macchia mediterranea dai forti e intensi odori di rosmarino selvatico, salvia, corbezzolo, lentisco, piante tipiche dell'Elba.

Proseguendo su questo tratto, interamente sterrato, si può notare, a destra su una collinetta conica la chiesetta di Santa Lucia (raggiungibile a piedi lungo il sentiero n. 66). Continuando sullo sterrato, dopo circa 3 chilometri, sulla sinistra appare il vecchio mulino a vento, ormai in totale abbandono, dal quale si possono osservare i due versanti (nord e sud) dell'isola: il Golfo di Portoferraio con le fortezze medicee (Forte Stella, Forte Falcone, Forte Inglese) da una parte e il golfo di Lacona e la sua rinomata spiaggia dall'altra.

Continuando lungo il percorso si giunge in prossimità di un bivio: si volta a destra e si comincia a salire lungo una cessa spartifuoco dall'alto della quale lo sguardo scende al Golfo di Procchio.

  Redinoce - Monte Perone - Redinoce

Tipologia: 30% su asfalto; 70% su sterrato.
Lunghezza: km 17 circa.
Durata: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà : massima .

Data la morfologia della zona questa escursione è particolarmente indicata per bikers allenati. 200 metri dopo l'accesso alla splendida spiaggia della Paolina lungo la strada Provinciale per Marciana Marina con un'ampia curva si imbocca la strada sterrata che si trova sulla sinistra attraverso la quale si giunge in località Redinoce, dove campeggia un piccolo gruppo di case; procedendo, si toccano le località Campobagnolo e Lavacchio (dove il paesaggio è dominato dai castagni) e, una volta superato il ristorante 'da Luigi', si svolta a sinistra prendendo il sentiero contrassegnato dal numero 43.
Questo sentiero si addentra in un bellissimo bosco di castagno e continua poi attraverso un bosco di corbezzolo e leccio su per una ripida salita, molto tecnica, a tratti da percorrere a piedi.

Al termine del sentiero si giunge sulla strada asfaltata che mette in comunicazione Poggio con Sant'Ilario e si procede verso sinistra: in salita si raggiunge il sentiero panoramico del Monte Perone (mt. 630 s.l.m.) da dove, immersi in una fresca pineta è possibile ammirare il lungo tratto di costa che va da Marina di Campo fino alla Costa dei Gabbiani.
Dal piazzale del Monte Perone si comincia a scendere (è questo un tratto abbastanza tecnico) attraverso la strada sterrata n.5 che, costeggiando Fosso Campotondo, porta a Sant'Ilario (mt. 207 s.l.m.). Si giunge ad un bivio: prendendo a sinistra (a destra si arriva al centro abitato) si percorre una strada sterrata e, dopo circa km 1,5 , si trova una deviazione sulla sinistra attraverso la quale, dopo alcuni saliscendi, si ritorna in loc. Redinoce.

Volendo, giunti alla deviazione, anzichè girare a sinistra si può seguire la strada e giungere dopo circa mezzo chilometro in prossimità di M. Castello, sulla cui sommità sono ancora visibili i resti di un'antica fortificazione etrusca.


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